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Assemblea straordinaria: quando si può richiederla?

L’assemblea condominiale, di cui abbiamo già avuto modo di parlare, è il momento chiave per prendere decisioni importanti sulla gestione del condominio. Oltre alla riunione ordinaria, prevista almeno una volta all’anno, però, può sorgere la necessità di convocare un’assemblea straordinaria per affrontare situazioni urgenti o particolarmente rilevanti.
Secondo l’art. 66 delle Disposizioni di Attuazione del Codice Civile, l’assemblea straordinaria può essere convocata o dall’amministratore, quando lo ritiene necessario per la gestione del condominio, oppure da almeno due condomini che rappresentino un sesto dei millesimi.

Questa assemblea può essere convocata per diversi motivi ritenuti urgenti o importanti, ecco alcuni esempi che possono richiederne la necessità:

  • per interventi urgenti su parti comuni, per esempio guasti agli impianti o danni strutturali;
  • per modifiche al regolamento condominiale o alla suddivisione delle spese;
  • per nomina o revoca dell’amministratore in caso di gravi inadempienze;
  • per decisioni su lavori straordinari, come ristrutturazioni o miglioramenti energetici;
  • per contenziosi legali che coinvolgono il condominio

La richiesta di convocazione dell’assemblea straordinaria deve essere inviata all’amministratore in forma scritta con l’indicazione degli argomenti da trattare. Se l’amministratore non provvede alla convocazione entro 10 giorni, i richiedenti possono provvedere autonomamente, comunicando la data dell’assemblea a tutti i condomini.

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