Il consiglio condominiale è un organo consultivo che supporta l’amministratore nella gestione del condominio, ma non ha poteri decisionali autonomi. La sua istituzione non è obbligatoria, a meno che non sia prevista dal regolamento condominiale.
Il consiglio condominiale viene nominato dall’assemblea condominiale, con una delibera approvata dalla maggioranza dei presenti e almeno 500 millesimi. È composto da un numero variabile di consiglieri, generalmente tra 3 e 5 scelti tra i condomini, i quali restano in carica per il periodo stabilito dall’assemblea e possono essere revocati o sostituiti in qualsiasi momento.
Come anticipato, la funzione primaria del consiglio condominiale è quella di supporto e controllo nei confronti dell’amministratore. In particolare fornisce pareri su questioni di gestione ordinaria e straordinaria, monitora l’operato dell’amministratore e la gestione delle spese e può raccogliere segnalazioni dai condomini per agevolare la comunicazione con l’amministratore. Non può però prendere decisioni vincolanti, che restano di competenza esclusiva dell’assemblea condominiale.
La nomina del consiglio condominiale può essere utile per snellire la gestione del condominio e facilitare il dialogo tra amministratore e condomini, migliorando l’efficienza della vita condominiale.
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